OTTAVARIO DEI DEFUNTI

COS’È L’OTTAVARIO DEI DEFUNTI

L’ottavario per i defunti è un’antica consuetudine che consiste nel suffragare, per otto giorni consecutivi, le anime del Purgatorio con preghiere, con la confessione, con la comunione e opere di carità.

LE ORIGINI DELL’OTTAVARIO

San Nicola da Tolentino

L’origine è da attribuire a San Nicola da Tolentino, frate agostiniano vissuto nel XIII secolo.
Si dice che una notte si trovava in un convento agostiniano presso Pesaro e mentre dormiva, in sogno sentì una voce che lo chiamava lamentandosi: “Frate Nicola, uomo di Dio, guardami. Sono frate Pellegrino da Osimo che da vivo hai conosciuto. Sono tormentato in questa fiamma. Dio, accettando la mia contrizione, non mi ha condannato alla pena eterna ma per sua misericordia alla pena del Purgatorio. Ti prego dunque umilmente di celebrare la Messa dei defunti per liberarmi da queste fiamme”. Nicola gli rispose: “Ti aiuti, fratello, il mio Salvatore dal cui sangue sei stato salvato; ma io, sono incaricato di celebrare la Messa conventuale, soprattutto domani che è domenica, il cui rito liturgico si deve rispettare, non posso celebrare la Messa dei defunti”. E frate Pellegrino di rimando: “Vieni, venerando padre, vieni e considera se ti sembra conveniente respingere senza pietà l’appello di tanta misera gente che mi ha mandato”. E gli mostrò la pianura verso Pesaro piena di gente. Poi soggiunse: “Abbi pietà, Padre, di una moltitudine tanto misera che aspetta il tuo aiuto tanto utile. Infatti, se vorrai celebrare per noi, la maggior parte di noi sarà liberata da questi atroci tormenti”. Risvegliatosi, Nicola cominciò a pregare, e poi chiese il permesso al priore di celebrare per tutta la settimana la Messa per le anime del Purgatorio. Trascorsa quella settimana, frate Pellegrino gli apparve di nuovo, ringraziandolo per averlo sottratto dal Purgatorio e riferendogli che gran parte delle persone che aveva visto in sogno nella piana di Pesaro già godevano della gloria di Dio.

QUANDO LO CELEBRIAMO NELLA NOSTRA PARROCCHIA?

Nella nostra Parrocchia, come da tradizione, viene celebrato dall’1 al 8 Novembre.

Durante l’Ottavario la Chiesa ci propone per suffragare le anime del Purgatorio anche la pratica delle “indulgenze”. Queste ottengono la remissione della pena temporale dovuta per i peccati.

Ogni colpa, anche dopo il perdono, lascia come un debito da riparare per il male commesso. La Chiesa traendo dal suo tesoro “spirituale”, costituito dalle preghiere dei Santi e dalle opere buone compiute da tutti i fedeli, quanto è da offrire a Dio perché Egli “condoni” alle anime dei defunti quella pena che altrimenti essi dovrebbero trascorrere nel Purgatorio.

CONDIZIONI PER LUCRARE L’INDULGENZA PLENARIA

San Francesco in meditazione

Possiamo acquistare a favore delle anime del Purgatorio l’indulgenza plenaria (una sola volta) dal mezzogiorno del 1° novembre fino a tutto a tutto il giorno successivo vistando una chiesa e recitando il Credo e il Padre Nostro.

Sono inoltre da adempiere queste tre condizioni:

  • confessione sacramentale – Questa condizione può essere adempiuta parecchi giorni prima o dopo. Con una confessione si possono acquistare più indulgenze plenarie, purché permanga in noi l’esclusione di qualsiasi affetto al peccato, anche veniale.
  • comunione eucaristica
  • preghiera – secondo le intenzioni del Sommo Pontefice recitando Padre Nostro e Ave Maria

La stessa facoltà alle medesime condizioni è concessa nei giorni dall’1 all’ 8 novembre al fedele che devotamente visita il cimitero e anche soltanto mentalmente prega per i fedeli defunti.

CONDIZIONI PERTICOLARI DURANTE IL PERIODO DI EMERGENZA SANITARIA

A causa dell’attuale emergenza sanitaria e al fine di evitare il rischio assembramenti, la Penitenzieria apostolica del Vaticano ha stabilito che si potrà lucrare l’indulgenza plenaria per i fedeli defunti non solo dall’1 all’8 come da consuetudine, ma per tutto il mese di Novembre sia recandosi nei cimiteri, sia restando a casa per chi impossibilitato. Il decreto stabilisce che gli anziani, i malati e tutti coloro che per gravi motivi non possono uscire di casa per ottenere l’indulgenza dovranno unirsi spiritualmente a tutti gli altri fedeli, distaccati completamente dal peccato e con l’intenzione di ottemperare appena possibile alle tre consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre), pregando davanti a un’immagine di Gesù o della Beata Vergine Maria.

Si invitano a recitare pie orazioni per i defunti, ad esempio:

  • le Lodi e i Vespri dell’Ufficio dei Defunti;
  • il Rosario mariano;
  • la Coroncina della Divina Misericordia;
  • altre preghiere più care ai fedeli;
  • si intrattengano nella lettura meditata di uno dei brani evangelici proposti dalla liturgia dei defunti;
  • compiano un’opera di misericordia offrendo a Dio i dolori e i disagi della propria vita.