LA FEDE, COS’È?

PER PREPARARCI ALL’INCONTRO

Ciao, guarda il video qui sotto e svolgi la semplice attività richiesta entro martedì 28/04 di pomeriggio.

L’INCONTRO

Dopo esserci confrontati sui segni che rappresentano la fede trovati che i ragazi hanno pensato e condiviso, abbiamo riflettuto e capito che

Fede é Fiducia!

Fiducia che Gesù c’è per noi, ancor prima che lo cerchiamo.
E il Suo bene é tanto grande da esserci nell’arte suprema del servizio.

Per meglio contestualizzare ci ha aiutato leggere insieme la storia seguente…

L’AMICO RITROVATO

Un giovane ragazzo decide un giorno di mettere un po’ di ordine in un vecchio cassetto dei ricordi. Come sempre succede, trova un sacco di vecchi oggetti che gli fanno tornare in mente eventi e persone. Ad un certo punto tra vari fogli ecco spuntare una vecchissima foto. Il giovane lancia un piccolo urlo di sorpresa e, subito dopo, viene assalito da una grande tristezza. Non ci può credere. Eccolo lì a sorridere felice insieme al suo vecchio amico. Il più grande amico che abbia mai avuto. Hanno passato insieme gli anni più belli della loro infanzia. Tanti momenti, tante vacanze, quante avventure… ma come è potuto succedere? Si erano persi di vista e… Come ha potuto dimenticarsi di tutto questo?

Subito capisce che non può perdere tempo… Deve rimettersi sulle tracce di quell’amico, riuscire a trovarlo, recuperare il tempo perduto.
Inizia una ricerca frenetica. Prova a guardare sui vecchi quaderni di scuola, sulle agende, ripesca anche i vecchi cellulari per vedere se nella memoria può trovare il numero. Nulla. Allora esce di casa, va alla vecchia scuola, chiede l’indirizzo. E allora via, veloce a raggiungere l’indirizzo. Casa disabitata. Per fortuna una vicina gli dice che si è trasferito anni prima. Prendere il treno, raggiungere la città in cui abita. Cercare il municipio, chiedere il nuovo indirizzo, tentare di raggiungerlo… Questa ricerca comincia a diventare faticosa!
Ore intere sotto il sole per cercare la casa. Non conosce la città, non ha da mangiare, non ha compagnia…dopo un sacco di tempo finalmente raggiunge la casa e…nessuno. Casa vuota, porte chiuse. Il giovane non può fare a meno di imprecare….quanto tempo perso. Torna a casa tutto imbronciato.

“Basta!” giura. “Non farò mai più una cosa del genere… Tempo ed energie perse, per uno che non ha neanche l’educazione di farsi trovare. Illuso io a pensare che potesse fargli piacere una mia visita. Invece si starà facendo i fatti suoi”.
È stravolto. Dopo tutto il viaggio di rientro finalmente vede la sua casa. Gli sembra un sogno, finalmente la pace, anche se la delusione rimane. Mentre sta pensando queste cose si blocca di colpo. Non ci può credere. Il suo amico è lì, davanti al suo cancello. Lo chiama per nome, allarga le braccia per salutarlo. Non era in casa perché da mesi ormai stava cercando il giovane. Molto molto prima che il giovane stesso iniziasse a muoversi. Non era tanto questione di cercare, viaggiare e faticare. Prima di ogni fatica ciò che ci viene chiesto e attendere con fiducia, aprire la porta delle nostre case e del nostro cuore al vecchio amico che sta arrivando. Allora si!

Avremo la vera gioia dell’incontro.

VIDEO CONCLUSIVO

Come ultimo spunto di riflessione ci siamo fatti aiutare da un estratto del film “La Vita è bella” di Roberto Benigni, in cui lo zio che lo sta aiutando a diventare cameriere, gli spiega cos’è il servizio con una bellissima metafora.