CHI TROVA UN AMICO, TROVA UN TESORO!

Prima di essere un proverbio è una frase della Bibbia: la si trova nel capitolo sesto del Siracide (Vecchio Testamento). Insomma: è evidente che l’amicizia è un valore grande nella vita di tutti gli uomini e sin dai tempi più lontani. E l’amicizia è addirittura una ricchezza che supera ogni valore quantificabile.

1° INCONTRO – GESU’ E I SUOI AMICI – 5 Dicembre 2020
2° INCONTRO – A PICCOLI PASSI VERSO LA SANTITA’ – 12 Dicembre 2020
3° INCONTRO – L’INFLUENCER DI DIO (CARLO ACUTIS) – 19 Dicembre 2020

GESÙ E I SUOI AMICI

Anche Gesù l’ha sperimentata durante la sua esistenza terrena. I nostri ragazzi della Mistagogia hanno riflettuto su questo durante l’incontro online di sabato 5 dicembre.

Ai ragazzi è stato scelto di preparare l’inizio dell’incontro cercando, attraverso la lettura del Vangelo, quali fossero per loro gli amici di Gesù rispondendo ad un questionario online.

Dopo aver iniziato l’incontro presentando i risultati del questionario e chiesto loro se avessero in mente qualche altro amico di Gesù, raccolti alcuni altri nomi, don Matteo li ha coinvolti in un quiz in cui abbiamo approfondito tre figure.

Gesù ha incontrato sulla sua strada amici che avevano un ruolo importante nella vita del tempo. Nicodemo, dottore della legge quindi anche lui maestro, è affascinato da Gesù. Lo vuole conoscere ma non ha il coraggio di ammettere questo suo interesse alla luce del giorno (chissà cosa avrebbero pensato gli altri, ne andava della sua reputazione…) per cui gli fa visita di notte. E Gesù lo accoglie comunque con cuore aperto tanto da rivelargli il perché della sua venuta sulla terra.

E poi come non pensare a Pietro che lo ha tanto amato ma che si è lasciato vincere dal timore di essere picchiato e magari ucciso per essere stato compagno di viaggio del Signore. Un amico non tanto coraggioso ma a suo modo fedele, dal cuore generoso che Gesù perdona e a lui affida le chiavi del suo regno come a dirci: ce la potete fare anche voi….

E infine Giuda: l’amico traditore per eccellenza che, in realtà, non regge il rimorso del gesto compiuto tanto da togliersi la vita facendo un gesto estremo che rivela la grandezza del legame con il Signore e il dolore per averlo venduto e consegnato ai sommi sacerdoti con un bacio.

Ecco: nella Sacra Scrittura, nei Vangeli, ritroviamo la nostra vita negli eventi che hanno caratterizzato quella di Gesù.

Gesù fatto uomo ha vissuto la nostra stessa umanità senza dimenticare la sua divinità e così risponde ai nostri interrogativi, alla nostra sete di sapere quale è la strada buona da percorrere. La giusta, spesso impegnativa e difficile,  scelta da fare.

A PICCOLI PASSI VERSO LA SANTITA’

Dopo che i ragazzi hanno raccontato come intendono loro l’amicizia, dopo aver scoperto che anche Gesù ha avuto diverse tipologie di amici quando s’è fatto uomo, sabato 12 dicembre abbiamo voluto puntare ancora più in alto.

Sotto le mentite spoglie di un gioco abbiamo chiesto ai nostri fedelissimi di snocciolare i nomi dei Santi a loro più noti, il periodo in cui sono vissuti, la loro città di origine, frasi, miracoli, caratteristiche che li rendono facilmente riconoscibili.

Un fuoco di fila divertente che ci ha permesso di capire quante persone speciali abbiano vissuto alla sequela del Signore.

Già: i Santi sono persone speciali ma pur sempre persone.

Don Matteo ha sottolineato questo aspetto: la Santità non è un astratto potere magico lontano nel tempo. E i Santi non sono figure perfette in assoluto perché anche loro hanno avuto difetti e debolezze ma hanno saputo cambiare, hanno saputo fidarsi e amare il Signore.

Anche il Santo Padre richiama spesso ad una santità della porta accanto. E noi tutti siamo i vicini della porta accanto per qualcuno.

Insomma, siamo tutti invitati a fare il bene! Non serve un titolo di studio, un corso on line per ottenere il “diploma da Santo”. Serve leggere la Parola e affidarsi al progetto che il Signore ha per noi.

I nomi di Santi che sono emersi durante l’incontro appartengono ad epoche passate e sicuramente lontane nel tempo.

Questo non significa che non vi siano Santi oggi, semplicemente non sono ancora tanto “famosi” proprio perché di recente nomina…

L’INFLUENCER DI DIO (CARLO ACUTIS)

E quale è il Santo più giovane e di più recente nomina  nel nostro breve secolo???

Certo, proprio lui: Carlo Acutis.

Nell’incontro di sabato 19 dicembre don Fabio ci ha presentato il ritratto di questo ragazzo che aveva tutte le carte in tavola per essere un ricco, spensierato adolescente di bell’aspetto.

Cosa ci sarebbe stato di male se Carlo si fosse limitato ad essere tale?

Ma no,  Carlo non si è accontentato di essere la “fotocopia” di un ragazzo come tanti ma ha fatto dono dei doni da lui ricevuti tanto da essere proclamato Beato il 10 ottobre 2020 ad Assisi.

Carlo, nei 15 anni della sua breve esistenza, ha condiviso il  benessere in cui viveva con i meno fortunati della sua parrocchia, ha trasmesso col sorriso la gioia della sua ricchezza interiore frutto del rapporto quotidiano con il Signore partecipando alla Santa Messa e trovando persino momenti per mettersi al suo ascolto nell’Adorazione Eucaristica.

Ha vissuto la sua età nel suo mondo coi suoi coetanei, con i suoi cari, senza rinunciare allo sport, alla musica, all’informatica. Ma, soprattutto, senza rinunciare a vivere la Parola, a incarnare l’esempio unico e originale di Gesù in tutti gli ambiti della sua quotidianità.

L’eredità che ci lascia Carlo è una ventata di vita santa, positiva, genuina, sana, capace di contagiare persino i suoi genitori che da credenti ma non troppo praticanti si lasciano coinvolgere dall’esempio entusiasta del loro stesso figlio di una fede  profonda e concreta.

E poi il suo amore per l’informatica tanto da essere considerato il “Patrono di Internet”, l’influencer di Dio.

Carlo usa l’informatica per divulgare la Parola tramite (in particolare) la mostra dei miracoli eucaristici da lui curata, come a dirci: ogni strumento a nostra disposizione è una risorsa; è l’utilizzo  che fa la differenza.

Carlo trova in San Francesco la figura a cui ispirarsi. Puntava proprio in alto potremmo pensare. Certo! Che bello desiderare di essere tutto per il Signore in un’era in cui si vuole solo “essere e avere” tutto.